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Stefano Bardi su Poetando d’amore di Valtero Curzi

Un mare, anzi un oceano di sentimenti è l’inizio poetico del filosofo, poeta, e scrittore senigalliese Valtero Curzi, che nel 2007 pubblica la raccolta Universo di emozioni (Grafiche Agostinelli, 2007). Opera questa, dedicata alle emozioni, che al pari delle “Emozioni” cantate nell’album omonimo di Lucio Battisti, sono sentimenti che ci regalano gioie, motivazioni esistenziali, ansie, paure, dolori, lacrime e brume. Emozioni che per lo più però, si possono dividere in due categorie, che sono le emozioni esistenziali e quelle che si raggruppano sotto il motore che muove le stelle, gli astri e gli spiriti, ovvero… l’amore, quello con la A maiuscola però!

Per quanto riguarda le emozioni esistenziali, possiamo riassumerle nella lirica “Noi granelli di sabbia” dove gli Uomini sono paragonati ai chicchi di sabbia, poiché come essi, anche gli Uomini peregrinano e nuotano nell’immenso oceano esistenziale fra gioie, dolori e dipartite etico-spirituali. Per l’emozione come amore, dobbiamo citare invece la lirica “Le stanze del cuore” dove l’amore è visto con le sembianze metafisiche di un angelo, in grado di purificare i patimenti e illuminare le brume etico-spirituali.

Emozioni, che continuano con la raccolta Poetando d’amore (Le Mezzelane, 2018). Opera questa, dedicata alla figura della donna secondo la concezione del dolce Stil Novo, ovvero, la donna intesa come una creatura da lodare e da contemplare, al pari della poesia d’amore di Guido Cavalcanti. Donna, che, nella poesia curziana è vista come una essenza metafisica, come una creatura dal melodico canto, come una creatura dall’oceanico sguardo in cui si gioisce o si annega e come l’unica strada maestra per la vita degli uomini. Una donna, quella curziana, che al pari di tutti gli essere umani è destinata alla dipartita, che a su volta la trasforma in una Madonna da venerare, lodare e contemplare.

Un poeta il Curzi, che è legato anche al romanzo filosofico Detti memorabili, pensieri e riflessioni dell’Omino delle foglie sulla via del Tao, basato sulle filosofie e religioni cinesi, del Tao e del Confucianesimo. Al pari di queste filosofie e religioni, anche le foglie curziane simboleggiano le debolezze e le fragilità dell’Io, che ricercherà nelle pagine di questo romanzo, la sua saggezza. Ricerca questa, che è sviluppata dall’autore senigalliese attraverso il rapporto fra lavoro-vita sociale, continuando così la strada iniziata da autori come Luigi Pirandello, Italo Svevo, Luciano Bianciardi, Lucio Mastronardi, Ottiero Ottieri, Paolo Volponi e tanti altri ancora.

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